E il naufragar m’è dolce in questo mare

Nella nota poesia di Giacomo Leopardi, il “naufragar” non voleva certo coincidere con il morire. Piuttosto il naufragar era sensazione di uno smarrimento di sé nell’infinito del mondo, che dava adito ad una forza di liberazione del proprio essere/esserci non legato ai limiti fisici della carne, del pensiero, delle contingenze sociali e dei limiti geo-politici. Dopo aver gozzovigliato a lungo nelle pance, nei reni e … Continua a leggere E il naufragar m’è dolce in questo mare

Il sogno dei gigli bianchi_Mahmud Darwish

  Il sogno dei gigli bianchi di Mahmoud Darwish Egli sogna, m’ha detto, gigli bianchi sopra un ramo d’olivo dentro il cuore di fronde della notte. Sogna, dice, un uccello un germoglio di limone. Al suo sogno però non sa dar senso perché capisce solo ciò che sente al tatto ed all’olfatto. Capisce che la patria è il sapore del caffè preparato da sua madre, … Continua a leggere Il sogno dei gigli bianchi_Mahmud Darwish

L’umanità è il destino dell’umanità? Segni nella neve.

“I percorsi circolari non hanno fine!” da Creatura di sabbia di Tahar Ben Jelloun Un anno e mezzo è passato, da quando ho iniziato il mio lavoro e la mia ricerca sulle stagioni. Il ciclo del tempo…tempo come differenza e ripetizione, per fare una citazione ancora da esplorare, tempo come qualcosa di misurabile solo in apparenza, che si rivela nel mutare delle cose, nel loro … Continua a leggere L’umanità è il destino dell’umanità? Segni nella neve.

Nelle stanze della soffitta_Tahereh Alavi

Ed è così. Entro in libreria per regalarti un libro. So cosa voglio prenderti ma il mio autore non c’è. Mi giro verso lo scaffale degl ultimi arrivi…ultimi arrivi…in realtà il libro che comprerò è stato pubblicato per la prima volta nel 2014, eppure… Mi giro verso lo scaffale e vedo un libro: Nelle stanze della soffitta. Leggo nella quarta di copertina: “Non ti piacciono … Continua a leggere Nelle stanze della soffitta_Tahereh Alavi

oh! Narcissus_l’inverno e i suoi fiori

“V’era una fonte che splendeva come argento liquido, non contaminata dal fango, a cui mai avevano attinto i pastori né si erano abbeverate le capre o altre greggi dopo il pascolo montano; mai era stata sfiorata da un uccello né turbata da fiera o dalla caduta di un ramo da un albero. (…) Giunto il ragazzo, Narciso, stanco per la caccia, si butta bocconi per … Continua a leggere oh! Narcissus_l’inverno e i suoi fiori

Corpi, natura e indefinito

“L’ombra di lontane e molte colline di volti e silhouettes e mani lontane. Quasi quasi qui loquace paperottola che fai? Di colline e di mani passate (dita, impronte) mani e colline future (impronte, dita), scorrere nello scorrimento profondo nell’andirivieni della tessitura (…)” da “La Beltà” di Andrea Zanzotto Ci sono cose che non potremo mai fotografare, ci sono cose che non potremo mai dire o … Continua a leggere Corpi, natura e indefinito