Libro dei Silenzi (secondo percorso), II

il tempo della dura scorza da essa traspare un colore sottile, posato su ogni cosa riposta in luoghi e dimore la mano nella pienezza della piega accoglie in sé il fremito della gioia e della paura non saper vivere di questa vita non avere le età dell’albero piegare sulle ginocchia la bellezza dei panni al vento storditi come uccelli sepolti nella luce da questa spaccatura … Continua a leggere Libro dei Silenzi (secondo percorso), II

Libro dei Silenzi (secondo percorso)

I parlo di cose sconosciute in fila come formiche lungo un asse inaccessibile una forza grava sulla mia testa l’odore della pioggia non mi raggiunge l’acqua non mi disseta non è che sia un vivere nel tempo sbagliato non è che sia l’apparizione di un altro sogno solo, divorata dai venti da orde di sguardi e parole ho mandato in frantumi il mio centro sono … Continua a leggere Libro dei Silenzi (secondo percorso)

Libro dei Silenzi_secondo cerchio

delle mie lunghe notti sospese nello sguardo muto dei muri la voce che arrivava un’onda montante in me si faceva riparo quando aprii gli occhi alla notte e furono svelate le forme una paura ci sopraffece noi così chiari e puliti eravamo avvolti dal nero il primo sguardo fu silenzioso precipizio delle notti ancora a venire sogno nel mio ultimo viaggio di essere arrivata al … Continua a leggere Libro dei Silenzi_secondo cerchio

Libro dei silenzi_primo cerchio

la parola tremore vacilla sulla labbra penetra nelle ossa un incanto la parola tremore tracima dalle altezze riversa azzurri spazi cavo il petto ricevi in una coppa i larghi cieli azzurri accoglie della piena forte vento — un calore si rinserra tutto nelle ossa il tremore della tua mano appena appena appoggiata sul mio petto apre cieli azzurri stiamo qui, nel ritaglio azzurro scartati come … Continua a leggere Libro dei silenzi_primo cerchio

Il Libro dei Silenzi (IV)

nota (con questi versi si chiude la prima parte del libro chiamata per necessità di chiarezza dispositiva “Prologo: diversi tentativi di non inizio”) — a torso nudo rimasto, torto, ritorto piegato, sulle sue ginocchia nelle unghie la sabbia — boccheggiando come pesci fuori dall’acqua ad arrancar lettere e parole nell’aria piano piano rarefatta respiriamo un’aria indurita, madida che a riflussi duri come metallo nel torace … Continua a leggere Il Libro dei Silenzi (IV)