“La crudeltà ci colse di sopresa” di Choman Hardi, poetessa curda

“Seduti intorno a un vecchio tavolo tracciarono linee sulla carta geografica e divisero quello che avrei chiamato il mio paese” “Losanna, 1923” di Choman Hardi Sulaimaniya. Attraversando il Kurdistan iracheno siamo passati attraverso pozzi di petrolio. Si vedevano, distanti, dalla strada che percorrevamo, lingue di fuoco in un paesaggio desertico. E poi caldo e poi l’aprirsi degli occhi e poi il ricordo si dissolve all’interno … Continua a leggere “La crudeltà ci colse di sopresa” di Choman Hardi, poetessa curda

metti una luna buona sulla lingua

metti una luna buona sulla lingua e lascia che la bocca rimanga aperta leggermente aperta per contenere la luna e la sua luce metti un fiore di rosmarino sulla palpebra non aprire gli occhi, resta così nel sentire la leggerezza del fiore nello sguardo immaginato e poi, avvicinati, ai piedi degli alberi senza spezzare muschio e lumache lascia che l’odore della terra si faccia varco … Continua a leggere metti una luna buona sulla lingua

E il naufragar m’è dolce in questo mare

Nella nota poesia di Giacomo Leopardi, il “naufragar” non voleva certo coincidere con il morire. Piuttosto il naufragar era sensazione di uno smarrimento di sé nell’infinito del mondo, che dava adito ad una forza di liberazione del proprio essere/esserci non legato ai limiti fisici della carne, del pensiero, delle contingenze sociali e dei limiti geo-politici. Dopo aver gozzovigliato a lungo nelle pance, nei reni e … Continua a leggere E il naufragar m’è dolce in questo mare

L’amore verde

quale pelle tirata avanza con la sua spaccatura rosa per esporre di sé un interno che nessuno vuole guardare ammira la superficie luccicante delle cose la foglia che riflette la luce l’acqua del mare dalla quale appena intravedi qualche forma dispersa amica mia, ma come fece mia madre a nutrirmi nel ventre quali pensieri di corpo attraversarono gli amanti nell’atto intimo ed esploso dell’amore sono … Continua a leggere L’amore verde

Soffioni

forse non sapremo mai scrivere, mai e andremo per i campi in cerca di una quiete che abbandona la terra al tramonto informando nell’oscurità tutte le cose buone che avevano posato la loro mano calda sul cuore forse, non avremo mai la saggezza dei sapienti la loro calma, la loro coerenza ma tu non fermarti al primo accenno della tempesta alla confusione e al pulsare … Continua a leggere Soffioni

Monte Sant’Elia, un’oasi sospesa vicina al cuore

Saliamo e scendiamo attraversando pendii dolci, anfratti boschivi. Nelle braccia di una terra così esposta alla miseria dell’uomo e così bella. Con i suoi antichi maghi e le profetesse delle gravine, con i boschi polmoni aperti nel cielo, con le anse dei porti, con fiumi di sorgenti ghiacciate, abitati da madonne e folletti, con un mare che vede altre coste, lontane, nelle giornate più terse. … Continua a leggere Monte Sant’Elia, un’oasi sospesa vicina al cuore

Poesia curda_donne che scrivono, donne che resistono

“Anche se dovessimo spegnerlo nel mare questo fuoco brucerà per sempre: emette luce nell’oscurità. Brucia. “ Bejan Matur Per comprendere l’importanza della poesia femminile curda nel contesto contemporaneo, è necessario, prima di tutto, illustrare la condizione dell’identità curda, indipendentemente dal genere, nell’attuale Medio Oriente. La posizione del popolo curdo all’interno della società contemporanea è forse meglio rappresentata dal vecchio proverbio curdo: “I curdi non hanno … Continua a leggere Poesia curda_donne che scrivono, donne che resistono