i miei mostri/ chiusi tra la testa e la cassa toracica

i miei mostri chiusi tra la testa e la cassa toracica li so guardare per bene e non mi spaventano specie se rimango sotto un albero o in cima ad una casa abbandonata sogno continuamente un’onda o un movimento che dal centro porti alla vertigine un’ala spezzata incollata ad un muro ma non ho paura solo che non piangano i bambini non guaiscano i cani … Continua a leggere i miei mostri/ chiusi tra la testa e la cassa toracica

autunno e cime de ciucce

“U pais mi iè fiure de minue e fronze de uì iure de checozze, de fave e de pesiedde, cambe de cemescazziette, cambomille, ruche e sevune, skakke rosse, caléndue e calameddune, scope d’uve, corne, fiche e chiacune parete de chiangune…” “Il paese mio è fatto di fiori di mandorlo e foglie di olivo fiori di zucchine, di fave e di piselli, campi di ruchetta violacea, … Continua a leggere autunno e cime de ciucce

Viva è la Palestina nelle poesie di Lisa Suhair Majaj

Linee Guida Se ti chedono chi sei, rispondi che sei arabo. Se ti prendono in giro, non reagire ricorda solo i grandi occhi di tua zia. Se ti chiedono da dove vieni, rispondi Toledo. Detroit. Mission Viejo. Fall Springs. Topeka. Se ti sembrano confusi aiutali a trovare questi luoghi sulla mappa, poi chiedi distrattamente, di dove sei? Sei qui da molto? Ti piace questo paese? … Continua a leggere Viva è la Palestina nelle poesie di Lisa Suhair Majaj

Se potessi rivivere una nuova giovinezza

se potessi rivivere una nuova giovinezza come dire, una pella nuova un fiorire come dire, lo sbocciare rinnovato delle magnolie sul vecchio ramo che sempre è lì, sempre è presente se potessi rinnovare il sapore di un bacio restare sospesa alle labbra quasi uno sfiorare se potessi incontrarti nuovamente come dire, apparire davanti a te in quel pomeriggio distratto in cui non mi ero accorta … Continua a leggere Se potessi rivivere una nuova giovinezza

Vivere nel vuoto: ‘unreal cities’ della Siria

Testimonianza dello scrittore siriano Khaled Khalifa sulla diaspora siriana Mia sorella mi disse che sarebbe andata via per attraversare il mare con un gommone. Riattaccò il telefono senza attendere la mia risposta. Mi disse semplicemente qualcosa di profondo e sentimentale e mi affidò la cura dei suoi tre figli nel caso fosse annegata. Pochi minuti dopo, cercai di richiamare il numero turco di cui non … Continua a leggere Vivere nel vuoto: ‘unreal cities’ della Siria