Vieni questa notte, a vedere come splendono le foglie

“vieni questa notte, a vedere come splendono le foglie la luna si allarga in un sorriso bianco; tutto è ampio e respira. Gazze e ghiandaie sugli stessi rami cercano stazioni d’amore” “come, this night, to see how the leaves shine and the moon opens itself in a white smile; everything breaths and is wide. On the same branches, are looking for stations of love, jays … Continua a leggere Vieni questa notte, a vedere come splendono le foglie

Autunno_esperimento #1

“Autunno_esperimento #1” è una performane sensoriale per voce e installazioni in accumulo che ruota sulla qualità dell’ascolto. Privando temporaneamente della vista lo spettatore si facilita un ascolto condiviso e si movimenta la proliferazione di immagini attraverso la stessa immaginazione, suggerita sia dai suoni che dalle parole. Le parole sono parte di un testo poetico a cura di Iula Marzulli, di cui un estratto a fine … Continua a leggere Autunno_esperimento #1

‘da poco passati i giorni del nostro anniversario’

  da poco passati i giorni del nostro anniversario la tua mancata nascita la mia mancata rinascita rimesto le carte, sempre le stesse, un due di picche con l’impiccato e l’imperatrice rivoltata   (La poesia è tratta dall’ultima ricerca poetica in corso che cerca la sintesi, la condensazione ed ha un interlocutore preciso che finisce con l’identificarsi in tanti interlocutori.) Continua a leggere ‘da poco passati i giorni del nostro anniversario’

Tre veglie per le distanze e una distensione dei ritorni

(Scritto nel 2009 nell’incudine delle insonnie. Celebriamo la fine del 2015 e riduciamo in cenere i resti) Prima veglia, nel giorno 5.1.2009 respiri veglia in forma di cerchi terra ulivi in dicembre mareggiata profondo in verso di cielo ciglia che tu inarchi uccelli, miriadi in volo amico delle stanze chiare prima del cominciamento fine degli incantamenti nuda rimasta, spoglia del tutto la tua caldissima fronte … Continua a leggere Tre veglie per le distanze e una distensione dei ritorni

Donna di dolori_Patrizia Valduga

Ma signore, signori, conoscenti, io vi denuncio per i miei tormenti… per gli orrori del millenovecento! Il mio lavoro non è solo quello di scrivere. Certo bisognerebbe rivedere il concetto di lavoro e se esso sottenda in ogni caso un ritorno economico. Se così fosse, bene, scrivo ma non lavoro. “Ma questa è un’altra storia, e si dovrà raccontare un’altra volta” come dice Michael Ende … Continua a leggere Donna di dolori_Patrizia Valduga

21 June 2015

sweet, windy voices trembling along the way red-orange apricots to be eaten leaves, leaves close my eyes they are speaking walnut-tree extended in the blue thoughts are ripened fallen down in mulberry fruits mute white and granular the sun comes in my hands threads of lights pass though the fingers the longest day ends mum, what are you thinking of under the cherry tree you … Continua a leggere 21 June 2015