sono finalmente ritta, ben ritta

sono finalmente ritta, ben ritta sulle mie gambe non tentenno come le grandi cavallette ma sono eretta e svettante come colonna le colombe dal collare richiamano l’amore sopra la mia testa rido, conosco la morte per il troppo calore conosco il suono del respiro prossimo alla fine forse un piccolo timore è ancora rannicchiato nella mia mano destra perché la sinistra è libera di inseguire … Continua a leggere sono finalmente ritta, ben ritta

Mahmoud Darwish_voglio tutte le rose

“Le rose, tutte le rose, tutte le rose, desidero sentire il profumo di tutte le rose, sciogliermi in esso” Sono stata lungamente una lettrice accanita di romanzi, passando le estati sul letto e leggendo. Ma la poesia è la parola incarnata. La parola che mangi come mangeresti petali di rose, facendo che sia rosa, il corpo, la pelle, la voce. La poesia è per me … Continua a leggere Mahmoud Darwish_voglio tutte le rose

Camminando con Emily

Nel lento recupero dei camminamenti di questi giorni, lascio che la luce che riverbera dalle piccole cose naturali lenisca i colpi. Costantemente ringrazio la terra che ancora i miei piedi attraversano, con tutte le sue forme, antropizzate o meno, che vi abitano, che si rigenerano e anche, muoiono. Ringrazio perché sono libera di attraversare il paese, di camminare lungo le stradine di campagna, di godere … Continua a leggere Camminando con Emily

Mahmud Darwish_La cella della prigione

Mahmud Darwish è uno dei poeti da me più amati. Un giorno mi prenderò il tempo e la calma di scrivere su quest’uomo, su questo poeta, il cui villaggio natio è stato letteralmente cancellato, a seguito dell’occupazione israeliana, dalla Palestina. Emblematica figura di poeta dell’esilio, come un altro poeta da me amato, Nazim Hikmet, nelle sue poesie esprime tutta la resistenza di un popolo che … Continua a leggere Mahmud Darwish_La cella della prigione

Parlate di luce

Un ringraziamento_o del bene ricevuto “non c’è una forma giusta ma tentativi e desideri e una dedizione nell’accordatura che non teme sbagli o smarrimenti a F.” due giorni molto intensi, che sono entrati quasi in sordina nella mia pelle già abbastanza smarrita, per gli odori della primavera, per un bisogno d’amore e di carezze, letto negli occhi della gente, occhi bellissimi forse anch’essi un po’ … Continua a leggere Parlate di luce