“Undici Pianeti” di Mahmud Darwish

Se dovessimo planare sull’orizzonte senza confini della poesia mondiale, scopriremmo che sarebbe davvero difficile definire quanti scrittori e quante scrittrici abitano l’universo letterario umano contemporaneo. Tanta scrittura di cui continuiamo a conoscere ben poco. Non solo conosciamo poco la cultura poetica del nostro stesso paese ma diventa ancora più ostico pensare a nomi che appartengono a culture altre, magari non europee. La traduzione, in questo … Continua a leggere “Undici Pianeti” di Mahmud Darwish

Verde, un verde immenso

verde, un verde immenso furioso, che ingoia tutto tronchi, fiori, insetti, uccelli le mani tutto è così verde viene alla terra, ogni giorno, ogni minuto tra stelo e stelo ancora stelo si soffoca tutto ondeggia, chiome e campi il verde si annida nei capelli fuoriesce dalle dita si riversa nel cielo dagli occhi verde, un verde umido che nasce su verde, che non vede terreno … Continua a leggere Verde, un verde immenso

Zehra Doğan_continuare a dipingere

  Voglio parlavi di una donna, una giornalista curda con cittadinanza turca, attivista e direttrice del giornale femminista Jin News Agency, “Jinha”, con un corpo redazionale tutto al femminile e purtroppo chiuso dalle autorità turche nel 2016. La giornalista è stata rilasciata dalle prigioni turche, il 24 febbraio 2019, dopo quasi tre anni di detenzione. Quale l’accusa? Aver dipinto e pubblicato sui social un acquerello … Continua a leggere Zehra Doğan_continuare a dipingere

Mi piace ascoltare il verso della civetta

mi piace ascoltare il verso della civetta esso si insinua come viticcio tra le mie parole quelle che sento nella testa quando riesco a fare spazio ad ascoltare attorno il respiro delle cose delle cose vive che animano il mondo poi arriva sempre un frullare di ali in perfetto accordo con il cuore un tremore che non ha nome ma che passa da occhio a … Continua a leggere Mi piace ascoltare il verso della civetta

La casa nelle gravine

Il tempo della scrittura è simile al tempo del camminare. Per la scrittura e per camminare bisogna darsi tempo, consacrare del tempo, non concedere spazio ad altro, essere totalmente devoti. Devozione dal latino vovère ossia promettere solennemente ma anche dedicare e desiderare. Laddove dedicare sottintende offrire con parole: un’offerta avvolta da un qualcosa di sacro come la vita. Ecco che potremmo considerare la scrittura un atto … Continua a leggere La casa nelle gravine

Una poesia e una memoria da Kobane

E’ bene restare vigili e in allerta, in questi tempi bui dell’umanità. Farlo con dedizione, cercando di attraversare ciò che ci reca dolore, nel migliore dei modi, guardandolo bene in faccia, in modo tale che non ci sia nessuna fuga, nessun rimosso, nessun pericolo che si possa dimenticare. Nell’articolo scritto per ISHA, ho scritto di “Ni Una Menos” e delle donne del Rojava incentrando l’articolo … Continua a leggere Una poesia e una memoria da Kobane