L’amore verde

quale pelle tirata avanza con la sua spaccatura rosa per esporre di sé un interno che nessuno vuole guardare ammira la superficie luccicante delle cose la foglia che riflette la luce l’acqua del mare dalla quale appena intravedi qualche forma dispersa amica mia, ma come fece mia madre a nutrirmi nel ventre quali pensieri di corpo attraversarono gli amanti nell’atto intimo ed esploso dell’amore sono … Continua a leggere L’amore verde

Il sogno dei gigli bianchi_Mahmud Darwish

  Il sogno dei gigli bianchi di Mahmoud Darwish Egli sogna, m’ha detto, gigli bianchi sopra un ramo d’olivo dentro il cuore di fronde della notte. Sogna, dice, un uccello un germoglio di limone. Al suo sogno però non sa dar senso perché capisce solo ciò che sente al tatto ed all’olfatto. Capisce che la patria è il sapore del caffè preparato da sua madre, … Continua a leggere Il sogno dei gigli bianchi_Mahmud Darwish

In Siria_una poesia di Diana Dayoub

Poesia di Diana Dayoub, siriana, scritta nel 2016-2017, accompagnata dalle immagini di Vanessa Beeley. Le immagini sono state scattate ad Aleppo a dicembre del 2016 e a Damasco aluglio 2016.   In Siria- il suono dei piccioni che tubano sul balcone di mia nonna non assomiglia al suono delle finestre che tremano, ogni mezzanotte, all’incedere dei bombardamenti. In Siria- le olive di mia nonna profumano … Continua a leggere In Siria_una poesia di Diana Dayoub

autunno e cime de ciucce

“U pais mi iè fiure de minue e fronze de uì iure de checozze, de fave e de pesiedde, cambe de cemescazziette, cambomille, ruche e sevune, skakke rosse, caléndue e calameddune, scope d’uve, corne, fiche e chiacune parete de chiangune…” “Il paese mio è fatto di fiori di mandorlo e foglie di olivo fiori di zucchine, di fave e di piselli, campi di ruchetta violacea, … Continua a leggere autunno e cime de ciucce

Vivere nel vuoto: ‘unreal cities’ della Siria

Testimonianza dello scrittore siriano Khaled Khalifa sulla diaspora siriana Mia sorella mi disse che sarebbe andata via per attraversare il mare con un gommone. Riattaccò il telefono senza attendere la mia risposta. Mi disse semplicemente qualcosa di profondo e sentimentale e mi affidò la cura dei suoi tre figli nel caso fosse annegata. Pochi minuti dopo, cercai di richiamare il numero turco di cui non … Continua a leggere Vivere nel vuoto: ‘unreal cities’ della Siria