Noci, a sentimental journey

a Francesca

latte

Bianca, bianca come latte, bianca come il bianco dei muri della chiesa del Barsento. Secoli e secoli che passano, e noi che passiamo e ripassiamo la calce per lavare le macchie, per mantenere il fresco, per rendere omaggio ad una visione che sia bella.

Noci, paese che mi riporta all’inverno del 2015, a Putignano. Il gelo nelle ossa e nelle campagne, mentre provo e riprovo i movimenti per “Alimono”. Mucche che respirano l’odore della terra e non dell’acciaio…cavalli…e voli di uccelli, che vociano e vociano lungo il crinale assolato del due gennaio 2017.

Noci, attraversata da tanti corpi amati. Ricordi che si impastano con il presente di questa terra.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Mia compagna e sorella, stiamo ancora camminando assieme, in queste valli che hanno l’odore della terra, odore che mi fa venire le vertigini. Odore che entra nel petto, che attraversa le mani e la pelle. Terra, madre, padre, sorella, fratello, amante.

Ci avventuriamo per il paese, famoso per le sue gnostre*, per il vino buono. Ma poco. Ciò di cui ha fame il cuore sta nella campagna. Campagne della valle d’Itria tutte attorno. E il noce, albero bianco, maestro di gherigli disegnati dai suoi rami su di uno sfondo azzurro. Il cielo…il cielo…

100_0918

Non possiamo non pensare che tutta la bellezza che ci sta davanti agli occhi, sotto i piedi, rischia continuamente di scomparire. Non possiamo non pensare che abbiamo il dovere di prenderci cura di questa terra, della terra tutta.

Il sacro che si respira nelle cose tutte, è un sacro che non ha nulla a che fare con Dio, qualunque Dio. Il sacro ha a che fare con la vita stessa, nella sua essenza più profonda. Essenza che abbiamo perduto.

100_0916

La bellezza delle terre di Noci, in Puglia, è la stessa delle terre di Latakia in Siria. La stessa terra presente nei sorrisi dei bambini a Sebastya, in Palestina. La questione è una profonda rivoluzione degli esseri umani. Ancora lontana, ancora a venire. Questa macchina umana che perde pezzi, inghiottita in un vortice di violenza senza fine.

Il mio tornare alla terra non è neutrale e un modo per restare umani, per prendersi cura del senso di umanità che ancora c’è nel disumano a cui ci stiamo abituando. “Stare alla terra” è anche esso frutto di una scelta. Noci, un piccolo viaggio sentimentale, che risveglia la sorellanza, l’amore che dovrebbe reggere le sorti del mondo, e che risiede in un germoglio.

100_0908

Fantàsia, fu ricreata da un granello…un solo ultimo granello, ed è ancora al piccolo a cui bisogna tendere l’orecchio. E la mano.

Ci salutiamo compagna, sogniamo un prossimo viaggio, lontano o vicino ora non importa. Noi che vogliamo esserci, che siamo delle sognatrici e delle camminanti. Ora che le ombre si disegnano sui muri e che la sera, a poco a poco, ci avvolge sulla via del ritorno.

*Noci, è un paese in provincia di Bari caratterizzato dalla presenza delle gnostre: piccoli spazi all’interno della parte vecchia del paese, simili a piccoli cortili chiusi da tre lati.

Annunci

2 pensieri su “Noci, a sentimental journey

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...