Autunno_esperimento #1

“Autunno_esperimento #1” è una performane sensoriale per voce e installazioni in accumulo che ruota sulla qualità dell’ascolto.

Privando temporaneamente della vista lo spettatore si facilita un ascolto condiviso e si movimenta la proliferazione di immagini attraverso la stessa immaginazione, suggerita sia dai suoni che dalle parole.

Le parole sono parte di un testo poetico a cura di Iula Marzulli, di cui un estratto a fine articolo.

Al pubblico viene chiesta inoltre una interazione attraverso l’utilizzo di piccole campane che vengono distribuite, sempre ad occhi chiusi, durante il percorso sonoro.

Durante la lettura e i suoni vengono costruite delle installazioni e una immagine che diviene corpo alla fine del percorso. Lo spettatore, aiutato a sbendarsi, avrà davanti a sé una immagine ultima che chiude il cerchio.

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Foto di Lara Ferrulli

La performance è parte di un ciclo che riguarda le stagioni. Il fulcro delle performance sensoriali risiede in un atto poetico che vuole essere rituale e condiviso.

Luogo: necessita di luoghi raccolti
Durata: 20 minuti
Elementi: voce, mascherine per coprire gli occhi, foglie, bacile, terra, suoni sintetizzati, fischietto, campane.
Anno 2016.

da “Autunno_esperimento #1”

“mesta
mesta e bellissima appare
tutta attorno e dentro
sulla nuca
sotto i piedi
nell’incavo caldo tra il braccio e il fianco
mesta e bellissima appare
la natura
o ciò che ancora chiamiamo
con questo nome

autunno
l’uva lasciata nella vigna
fa colare un succo dolciastro
che da’ sapore all’aria
al vento
alle mani
e gli ulivi
dolcissimi
lasciano cadere dai rami
uno ad uno uno ad uno
piccole nere olive
che nella terra lentamente
si sfanno”

*Le immagini sono tratte dalla performance realizzata negli spazi di “Alauda” per l’apertura dell’esposizione “Fammi girare l’anima” (https://www.facebook.com/events/560318694159567/)

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3 pensieri su “Autunno_esperimento #1

  1. Molto interessante…percezione per e attraverso l’oscuro…parole , suoni, scalpiccio forse odori…ciò che chiude , apre e oltre la porta dei sensi si impone l’opera che è altro da quelli, oltre quelli…condivisione e dettato immaginativo…

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      1. Si, si coglie in ciò che dici e nelle immagini…nella sintesi delle performance può avvenire ancora qualcosa di magico e rituale, un’emozione primaria quasi del tutto scomparsa tra teatri e gallerie.

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