La Malva

E’ tempo di malva… la malva…questo fiore ricco di mucillaggini “che la rendono ricercata per le sue proprietà emollienti, rinfrescanti e calmanti”. Pianta medicinale per eccellenza, ha un nome scientifico che attesta questo suo potere curativo: Althea Officinalis (tra le varie specie di malva è quella considerata più efficace), laddove in greco althein significa curare.

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A Kurdish Woman

Di questa splendida piantina eliotropica, dai fiori violetti occhieggianti, si utilizzano sia i fiori che le foglie con proprietà, nello specifico, bechico-pettorali, emollienti, lassative e calmanti. E’ utile anche per uso esterno come colluttorio per la bocca e per la gola, o ancora per lavare la pelle arrossata e irritata.

Difatti il nome “malva” è “ assonante con il greco “malátto” io rammollisco e con “malákhe” emolliente, benevola, con riferimento alle proprietà emollienti di queste pianta” (http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/mod_viewtopic.php?t=5158).

La malva nel Rinascimento era considerata rimedio di tutti i mali ossia “omnimorbia” e se ne utilizzava anche la radice come amuleto da tenere al seno per curare le affezioni alle mammelle, oppure se ne utilizzava un decotto con latte per guarire dalla tosse (da “Florario” di Alfredo Cattabiani).

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The Singer

 

Sicuramente, dall’essere considerata in antichità un afrodisiaco è riconosciuta oggi come pianta calmante e materna. Rocco Scotellaro unendo l’intimità di una notte d’amore alla malva scrive, in una poesia del 1948:

“È rimasto l’odore
della tua carne nel mio letto.
È calda così la malva
che ci teniamo ad essiccare
per i dolori dell’inverno.”

Bastano questi pochi e magistrali versi per sentire un calore sensuale unito a quello di una intimità curativa, della carne e dell’anima.

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Particolare di “Landscape”

Questa oscillazione tra sensualità e tenerezza è anche presente nella poesia “Cibele davanti all’offerta annuale di tulipani” di Ana Rossetti:

“Dal suo fodero sciolto, il bocciolo,
tulipano rosato, raccolto turbante,
il sangue mi ha infiammato con brusca primavera.
Inoculato il sensuale delirio,
con saliva lubrifico il peduncolo;
il tersissimo stelo che la mia mano incorona.
Alto fiore tuo eretto nei parchi oscuri,
oh, lacerami tu, abbattimi ferita,
con la bocca riempita dell’umida tua seta.
Come anello si chiudono attorno a te i miei seni,
li unisco, ti incastono, le mie labbra si schiudono
e una goccia appare sulla tua cuspide malva.”

Poesia che contribuì, a suo tempo, a dare nome e nascita al gruppo artistico “La Cuspide Malva” (https://www.facebook.com/Cuspide-Malva-848371271853082/?fref=ts).

La malva è una delle prime piante che ho imparato a riconoscere e che nelle campagne è quasi sempre presente. Non ha grosse pretese e si adatta nei luoghi incolti, abbandonati, tra i ruderi. E’ una bellezza tra i resti. O un resto di bellezza capace di sbocciare nella caoticità dei tempi moderni. La mia malva, assieme alla camomilla, la raccolgo in un campo che so non essere trattato. E’ sempre bene controllare ed essere consapevoli della qualità delle piante che si raccolgono, lontano da pesticidi e zone inquinate.

Ebbene:

“la malva mi ricopre gli occhi
non conobbi tocco di petalo
più lieve e caldo del suo violetto

non come i papaveri
che sono i petali delle labbra

la malva poggia il suo velo
sull’iride assolata

la malva mi ricopre gli occhi
e mi rende alle immagini del distacco
con essa lenisco le pene degli abbandoni”

Continuando,per assonanza, suggestione e omonimia, vi propongo due chicche:

-un bel canto eseguito dal gruppo catalano “Malva de Runa”, i cui canti potete facilmente trovare su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=09wIXZ5R1mc

-e con una curiosità: “Malva” era il nome con cui era conosciuto l’artista curdo-siriano Omar Ibrahim Hamdi, di cui potete visionare alcune opere tra le righe dell’articolo qui proposto.

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2 pensieri su “La Malva

  1. riguardo agli utilizzi della malva, ce ne sono davvero tanti. Io la utilizzo soprattutto come infuso per lenire mal di gola o mal di pancia…anche poeticamente è stata declinata secondo differenti sfumature

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