Joyce Lussu tra Resistenza e Resistenze

“Ma il vecchio dalle mani trasparenti
dirà: amore, amore, amore,
acclamato da milioni di moribondi;
dirà: amore, amore, amore,
fra i drappi frementi di tenerezza;
dirà: pace, pace, pace,
fra il brivido dei coltelli e meloni di dinamite;
dirà: amore, amore, amore,
finché le labbra gli diventeranno d’argento.”
da “Due Lodi” in “Poeta a New York” di F.G Lorca

Da dove si può cominciare quando il materiale cercato e letto diventa insostenibilmente denso? In modo da chiamarti la notte e da non darti tregua? Si potrebbe chiamare forse “affezione da ricerca”.

Tra le crepe della quotidianità si annidano le parole, i pensieri, le immagini, il vissuto di chi ci ha preceduto e, assieme, il volto e le parole di chi è vivo con noi.

lussu

“Eravamo convinti che a Parigi sarebbero sorte le barricate, piuttosto che arrendersi ai tedeschi. Invece Parigi si svuotava, come un corpo malato che a poco a poco si riduce allo scheletro. Rimanevano i grandi palazzi silenziosi, anche le vie più animate si facevano deserte.
Gli antifascisti italiani avevano lasciato Parigi. Nitti era già nel Tolosano, e anche di Vittorio, Sereni e Dozza; Giorgio Amendola era sceso a Marsiglia; Nenni era andato nei Pirenei, e Saragat nell’Ariège; Grieco era partito per l’URSS; Longo era ancora internato nel campo di Vernet, con altri reduci della guerra di Spagna. Il gruppo di “Giustizia e Libertà”, con Cianca, Garoschi e gli altri, si diresse verso Tolosa il pomeriggio del 13 giugno. Il 14 mattina, le prime pattuglie del generale von Kuchler penetravano in Parigi.”

Queste poche righe sono tratte dal bellissimo racconto autobiografico “Fronti e frontiere” di una autrice che amo molto, Joyce Lussu (nella foto sopra). “Fronti e frontiere” non è più pubblicato perciò sono dovuta andare alla Biblioteca Nazionale di Bari, luogo, anche questo di memorie. Luogo che ci appartiene e che dovrebbe essere maggiormente rivalutato e sostenuto.

Il libro di Joyce Lussu ha accompagnato la lettura delle lettere e delle memorie di donne e uomini, partigiani italiani, raccolti in “Io sono l’ultimo” a cura di Liparoto e Papi e “Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana ” a cura di Malvezzi e Agnoletti. Tutti questi testi e le parole lette giorno dopo giorno ripetono la necessità di non fermarsi. Di continuare a leggere e studiare, non solo per non dimenticare ma per capire chi siamo ora e che errori stiamo, ancora una volta, costruendo sotto i nostri piedi.

Mutuando e cambiando le parole del bel canto “La ballata del Pinelli” potrei azzardarmi a scrivere che: “resistenza non vuol dire bombe ma giustizia amor libertà”. La coesistenza tra i popoli, tra i costumi e le usanze, tra i generi, tra le varie forme di vita, credo sia ancora la nostra comune scommessa.

La Ballata del Pinelli https://www.youtube.com/watch?v=4uTIXCy2uTM

Il cineforum sul cinema palestinese, organizzato dal Comitato di solidarietà col popolo palestinese “Tadamon Filastin” e della Comunità palestinese di Puglia e Basilicata, fa parte di questa costellazione di immagini e parole che si sta tessendo in questi giorni accanto ai miei passi. La resistenza è anche un atto profondamente culturale. Chi è l’oppresso, chi l’oppressore? Sono queste vecchie questioni che purtroppo sono ancora attuali. Cosa distingue una resistenza da una guerra? Cosa distingue terrorismo da resistenza? Cosa è una guerra di occupazione?

Il film “Omar” di Hany Abu-Assad, visto nell’ultimo appuntamento de “Il cinema della Palestina” (trailer del film: https://www.youtube.com/watch?v=v5dSeBD-qiY) ha come attore il giovane e bel figlio di Muhammad Bakri, Adam Bakri. Tra cinema e teatro, padre e figlio, hanno scelto un mezzo culturale per esprimere la propria contrarietà verso l’occupazione israeliana. Il film è un po’ troppo “cinematografico”, mi si passi il termine, ma fa capire bene il dissidio profondo che si crea in chi è oppresso, la difficoltà di gestire azioni che possano salvare la propria situazione con le scelte da intraprendere per il bene collettivo. Quale diventa la priorità in una situazione di guerriglia?

omar_1

Troppi interessi economici dividono le comunità. Troppe strategie nazionali e extranazionali imbrigliano la vita delle persone. Siamo biglie schizzate chiuse in un amor proprio costellato di televisori. Ma nessuno può pensare di essere fuori dal contesto.

Ritorna allora il canto delle donne curde, altro materiale di ricerca utilizzato da “La Cuspide Malva” per un lavoro sulla letteratura della Resistenza. Un canto che unisce la tristezza e il dolore della perdita alla bellezza del canto stesso e alla gioia di suonare assieme.

Il canto d’altronde, è sempre stato un mezzo per affrontare e placare le sofferenze della vita. Nel canto gioia e dolore vanno a braccetto con la bellezza.

Cnto di Sehid Delila https://www.youtube.com/watch?v=ZISQxHZ-fwE

Mi auguro che la passione delle commemorazioni non sia una “passione” nel senso religioso del termine ma sia una passione della riscoperta, e per alcuni della scoperta, di un passato comune vivo nei nostri giorni. Che può far comprendere come il destino degli esseri umani e assolutamente legato. Che la storia, per esempio, della colonizzazione è importante da affrontare per capire le responsabilità di una Europa che non è solo buona e gentile ma anche feroce. Per riuscire a convertire la ferocia in disponibilità.

I muri ci saranno sempre, come sempre ci sarà l’egoismo e l’incomprensione. Se ci sono degli strumenti che possono aiutare a superare questi muri, usiamoli. La poesia, la letteratura, il canto, la condivisione di memorie e vissuto…ci permettono di restare vivi lì dove la morte semina inesorabile i suoi passi.

 

p.s.: il prossimo appuntamento per la rassegna di cinema palestinese è con “Paradise Now” delo stesso Hany Abu-Assad, per giovedì 21 nalle 19.00 https://www.facebook.com/events/486769291521455/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...