Asfodeli tra mito e poesia

i campi sono pieni di asfodeli
in mezzo ad essi esibisci una danza e richiami
di candida sei candida
come il fango dopo la pioggia
dopo la pioggia tu
sei un corpo plasmato
ricomposta e snudata in mezzo agli asfodeli
i campi sono pieni di asfodeli
pettirossi, passeri
zampettano vicino ai tuoi tacchi
la pelle nuda
un tronco divelto della sua corteccia
con macule azzurre che richiamano i cieli
di candida sei candida
come il fango dopo la pioggia
i campi sono pieni di asfodeli
in mezzo ad essi tu vivi
mezza viva mezza morta
con i petali tra i rovi
l’angolo esatto dove danzare
e i campi
sono pieni di asfodeli

I.M.

100_5860

Nuova scoperta quest’anno, scoperta antica quanto il mito. Nelle campagne da un mesetto in qua, nasce, eretto verso l’alto, diramando il suo fusto ramificato, l’asfodelo.

Il nome di questa pianta, osservata per la prima volta durante una escursione nella gravina di Laterza, mi era stato suggerito da Enrico, col piacere di chiamare per nome una varietà di cui per la prima volta realizzavo l’esistenza.

Eppure è un fiore antico…quanto la morte. Ebbene, l’asfodelo assieme al croco era difatti un fiore infero. I tubercoli radicali della pianta riescono a sopravvivere anche dopo gli incendi. Una pianta quindi che vive anche sottoterra e che gli antichi Greci attribuivano ai giardini di Ecate. Come la divinità psicopompa Ecate, l’asfodelo compie il passaggio dalla luce alla notte. Questi splendidi fiori inoltre segnalano la presenza di un terreno generalmente poco ricco, tipico delle garighe.

g 278

I“Prati di Asfodelo”, come riporta Cattabiani nel suo “Florario”, formavano la seconda parte dell’Ade (dopo il Tartaro e prima degli Elisi), lì dove dimoravano coloro che non erano stati né cattivi né buoni.

d 088

Asfodelo giallo, Cassano delle Murge

Il bulbo dell’asfodelo era usato come cibo, assieme ad altre piante spontanee come la malva, il tarassaco o i fiori della calendula. Oggi se ne sconsiglia l’uso interno per la presenza di alcaloidi. L’uso esterno invece prevede l’applicazione cosmetica e topica come emolliente, rinfrescante e decongestionante della cute irritata specialmente dal sole. Con la polpa dei tubercoli freschi si possono anche schiarire le efelidi.

Asphodelus ramosus_quando si raccoglie: i tubercoli vanno raccolti quando la pianta non è in fioritura (a riposo), verso settembre-ottobre o a marzo prima che la pianta riprenda a fiorire. Pulita la radice, si taglia in dischetti e la si secca al sole.

“L’asfodelo, il narciso,
Il nardo Etrusco e la giunchiglia Ispana
Nei campi tuoi germoglieranno eterni;
La condrilla Indiana,
L’anemono, il ligustro, il fior d’Aliso
Di fosco ciel non temeranno e più vezzose
Le calte d’oro e le purpuree rose.”

Così citano i versi di Antonio Pucci in un poema cavalleresco del 1200-1300, “Historia della Reina d’Oriente”. In realtà la letteratura è ricca di riferimenti all’asfodelo, da Virginia Woolf a Milton, da Corazzini a Levi.

Madonna, se il cuore v’offersi,
il cuore giovine e scarlatto,
e se voi, con un magnifico atto,
lo accettaste insieme a’ miei versi
di fanciullo poeta, e se voi
con l’olio del vostro amore
teneste vivo il suo splendore
e lo appagaste de’ suoi
capricci assiduamente,
perché ieri lo faceste
sanguinare, lo faceste
lagrimare dolorosamente?
Tutte le sue gocce rosse
caddero a terra, mute,
e poi che furono cadute
il cuore più non si mosse
e come per incantamento
in ognuna fiorì un asfodelo,
il triste giglio del cielo
de l’eterno ammonimento.
Asfodeli di Sergio Corazzini in “Dolcezze” 1904

m 102

Un curioso indovinello siciliano ha come soluzione proprio l’asfodelo: ndovinello :

“Ni la via di la funtana
Ce’ ” ‘na fimmina ‘n suttana;
Ccu lu tuppu a la spagnola:
Cu’ m’ ‘a ‘nzerta, cci dugnu du’ ova ‘”

L’asfodelo, come ogni pianta ci indica, attraversa culture e culti. Ogni pianta ha sensi e significati che l’essere umano le attribuisce, con devozione cura, nel momento in cui il culto è ancora conoscenza e ringraziamento alla vita.

Interessante la ricerca di Momolina Marconi che suggerisce la presenza di un prato associato alle divinità femminili o alle figure mitologiche femminili, come in questo passo, preso dal testo “Gli asfodeli alle soglie dell’Ade” del 1985:

“Alberi dunque come fondale. Ma altrove alberi forti di sacertà: tale il bosco di pioppi, un prato con una fonte lo recinge, dedicato ad Atena presso la tenuta di Alcinoo, dove Ulisse sosta in preghiera; esempio bellissimo di culto all’aperto … alla dea in quanto phytia ‘generatrice’, conservato anche quando l’ulivo era considerato un suo dono agli uomini…Non diversamente, Demetra del grano aveva caro un bosco a lei sacro, bosco e frutteto secondo Callimaco, dove a difesa di un suo pioppo la dea non esitò a punire l’ostinata violenza di Erisittone….E che perfino alle soglie dell’Ade, un bosco sia sacro a Persefone e lo sia un prato di asfodeli non deve meravigliare, ché proprio sul prato in fiore la dea visse il suo grande momento di trasformazione: ‘e presto furono nel prato asfodelo, dove abitan l’ombre, parvenze dei morti’”.

g 280

Ed infine una piccola perla tratta dalla raccolta “Geografia della luce”, 1998, della scrittrice palestino-americana Lisa Suhair Majaj*, nei cui testi la presenza della guerra e della vita frenetica delle città si intreccia con la luminosa e proliferante vita degli elementi naturali:

“Dopo viene l’asfodelo, l’anemone,
bambini che raccolgono ramoscelli
e girini. Dopo ci sono code di aquiloni
sospese nel vasto cielo di primavera.
Dopo ci sono fresche uova di gallina
ancora calde e mandorli pronti a fiorire
e l’odore del pane dal villaggio
dai forni d’argilla a cupola
e gattini miagolanti e stagioni dispiegate
come foglie nuove, tenere e verdi
e dopo c’è la guerra”

 

Note
* dal sito: https://ejas.revues.org/11130#tocfrom1n1

Annunci

2 pensieri su “Asfodeli tra mito e poesia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...