Invito

Sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate
serenamente e con rispetto chi
come moneta infida pesa la vostra parola!
Vorrei che foste accorti, che non deste
con troppa fiducia la vostra parola.

Oh bello lo scuoter del capo
su verità incontestabili!
Oh il coraggioso medico che cura
l’ammalato senza speranza!

Ma d’ogni dubbio il più bello
è quando coloro che sono
senza fede, senza forze, levano il capo e
alla forza dei loro oppressori
non credono più!

da “Lode del dubbio” di B. Brecht

 

il tempo è in questo sentirci vivere
un credo non vale una vita
neanche queste parole scritte

il luogo dei corpi amati
respira con affanno
nell’incertezza dei tempi

la storia non insegna
l’innocenza è un seme senza frutto
e stiamo, tra la veglia e il sonno

mi cammini accanto
lontano dall’incudine degli asfalti
senza voce, ascoltiamo

la terra appare così piccola
in continuo lamento
essa urla nella notte

la bellezza di un germoglio
in questa stagione che muore
squarcia con la sua dolcezza il cuore

aprile è il mese più crudele
ma noi abbiamo imparato
a comprendere assieme e vita e morte

al passo sostenuto dei secondi.
Amore, le ferite inflitte sanguinano
e non trovano sollievo

violenza chiama violenza
e la rabbia diventa dolce
nella bocca dei fragili

io appartengo alla terra

la mia nazionalità è burocrazia
il mio cuore è nelle pieghe delle tue mani
e sotto la pelle sono sangue e ossa

 

“mai stata separata dalla terra
né mai amica delle galassie”
Forugh Farrokhzad

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2 pensieri su “Invito

  1. Sia lode alle tue intuizioni associative consapevoli o inconsapevoli..Dubbio viene dalla stessa radice di Doppio..sto studiando un bel saggio di hillman sul Tradimento per la tesina qui a roma..Dubbio non come “avere dubbi” ma come una più radicale possibilità di vedere e sentire l’ambivalenza”morte e vita” “veglia e sonno” delle cose..IL Tradimento come possibilità “iniziatica” che con crudeltà introduce ad una Fiducia non più originaria e ingenua, ma ad una Fiducia attraversata dal Dubbio, ossia dall’Ambivalenza, che conosce l’intimo legame tra farmaco e veleno..ti mando un Bacio

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    1. Carlo, mi fa piacere leggere le tue parole perchè cogli sempre piccole sfumature importanti…non so quanto di consapevole ci sia in tutto ciò che scrivo, molto è dentro, mangiato, macinato, senza parole ed emerge nella sola maniera che forse conosco, ossia quella poetica. “Ogni parola un tradimento” scrivo in “Colatoi” per una parola donata che va oltre se stessa e che in quel -trans- si tradisce. si scopre o “sfoglia” amplificando la portata di se stessa e trasfigurandosi…bè, ovviamente ricambio il bacio e ti abbraccio dalla lontana Adelfia

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