Sparse

percorrendo con cura la tua pelle
bruna, cicatrici chiare come lamelle
di grafite, riflettono la luce

parlami di questo biancore
che traluce dai tuoi occhi severi
parlami di tutte le stelle
che attraversano tutte le tue veglie

come camelia aperta nell’intrico
di foglie scure, la tua carne mi parla
con piccole ferite di latte

un chiarore che acceca e conduce
verso precipizi dove nessuna luce
nasce o muore

going through your black skin
slowly, with care, light scars like
graphite, reflect the light

tell me about this lightness
that comes from your severe eyes
tell me about all the stars
crossing all your wakes

as open camellia in a multitude of
deep black leaves, your flesh speaks
with little milky wounds

lightness that blinds and guides
to cliff where no light
born or die

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