Giardino Intimo_o del piacere

Ci sono piccole e grandi cose che ruotano attorno alle nostre singole vite. Con occhio vigile sta a noi carpirne l’esistenza, riuscire a vederle e farsi possibilmente attraversare da tutta una brulicante vita che accade.

La vita di cui scrivo oggi è la vita artistica che si muove vicino a noi e che a noi aspetta cogliere, come un fiore, come la peonia che Jara Marzulli e Margherita Ragno tengono assieme fra le mani, nel manifesto della bi-personale “Giardino Intimo” , curata da Massimo Nardi, in corso lungo tutto luglio 2015, a Cassano.

Il primo luglio c’è stata l’inaugurazione a cui non sono potuta andare data la prima di una performance che avevo con La Cuspide Malva (https://cuspidemalva.wordpress.com/2015/07/06/care-amiche-calme-e-fedeli/), così sono andata pochi giorni dopo, accompagnata da Enrico, dallo sguardo tramato da piante e insetti.

Accompagnata da questo sguardo, faccio più caso, seguendo l’ottimo allestimento, a tutta una fauna di insetti e piccoli uccelli che dialogano con le figure femminili e con i bambini di Jara Marzulli.
Formiche volanti, bombi, colibrì che quasi percepisco in un ricordo sonoro che il dipinto riporta con forza alla mente. Ad orecchie che cercano, nel brusio dell’esistente contemporaneo, il suono di tutta la piccola vita che ci circonda. Conosco bene questi quadri. Jara dipinge da quando è piccola ed essendo mia sorella ne ho seguito archi, ellissi, cedimenti e ancora spirali e voli. Vederli in uno spazio che da aria e luogo all’accadere dello sguardo apre comunque nuove prospettive. Perché gli spazi non sono mai neutri.

E poi mi lascio guidare dai richiami delle donne enormi e sensuali di Margherita Ragno, che non conoscevo se non in distanza. Donne in cui mi riconosco per una affermazione di bellezza del piacere e per la fragilità che si nasconde in questi corpi che vanno fuori-bordo. Corpi che nonostante possano apparire “impertinenti”, mettendo in mostra peni di gomma, seni abbandonati, smagliature, posteriori tatuati di donne non più giovani, affermano qualcosa in cui credo fermamente: il piacere femminile esiste ed è parte della vita di ogni donna a qualsiasi età.

di schiena-marghe di Margherita Ragno

L’irriverenza e la provocazione permettono di vedere qualcosa che spesso non vogliamo vedere o di cui abbiamo paura o che il perbenismo comune tende a sopprimere. A lungo si è negata l’esistenza di un godimento e di un piacere femminile e purtroppo lo si continua a fare in alcune culture, non esclusa la nostra.

Organizzare una mostra che parla di donne che mostrano la propria nudità e il proprio piacere, promossa da una associazione per la difesa della donna (No more-Difesa donna), in un paesino della provincia di Bari è un atto non facile e non solo, una azione politica oltre che estetica.

Oltre il pettegolezzo della gente curiosa c’è la mano che trema davanti alla bellezza, quando la incontra.

dettaglio jara di Jara Marzulli

Chiudo. questo breve attraversamento di olio e pastello, con una immagine che mi è rimasta impressa per tanti motivi. Motivi tra i quali vi è anche una chiacchierata notturna fatta col mio amico Carlo Corigliano, sul simbolico e sulla sua qualità..diciamo a-temporale e a-contestuale.

Jara dipinge una piccola rosa sul ventre di una madre raffigurata con la propria figlia, in un quadro esposto nella “stanza delle maioliche”, nella pinacoteca di Cassano. In una delle piccole stanze all’ultimo piano della pinacoteca, vi è una mostra permanente di quadri ritrovati in una chiesetta di Cassano. Si tratta di Madonne, Cristi, santi, dipinti tra il XVII e il XVIII secolo.

rosa madonna

Vi è una madonna, di cui non ricordo ora il nome, con una rosa simile a quella dipinta da Jara, la cui posizione è sorprendentemente la stessa: appena sotto ai seni. A parte la differenza delle figure, si tratta di madri e figli. E di rose. Simbologie multiple che forse al di là delle contestualizzazioni e delle epoche appartengono al profondo segreto dei fiori, a qualsiasi latitudine l’essere umano risieda.

rosa jara le figlie 2015

“Giardino Intimo” è a Cassano, presso la pinacoteca, per info: https://www.facebook.com/events/1437819783207793/1450077511982020/

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