Cronistoria della genesi di una azione poetica_Alimono VIII e Secondo Sopraluogo

(aprile 2015)

I
notti di sogni agitati, incontri fugaci, sguardi, e cinguettii di uccelli sopra la testa, sempre in corsa sempre immobile, ora che spuntano le gemme del fico, ora che i papaveri sono nel pieno del loro rosso fulgore…i papaveri si Sylvia Plath, con il loro rosso troppo rosso, vivo troppo vivo

Alimono mi sopravanza, sembra quasi già nato e noi a rincorrerlo, vicini al balzo, al baratro –ed io mi sposto sempre in eccesso lungo le ali della cutrettola, forse anche io intrappolata nel sogno

telo lontano Alimono, II sopraluogo, foto di Jara Marzulli

Con Marianna definiamo i tempi e qualcosa inizia a concretizzarsi. Abbiamo finalmente tutto lo story board completo. Sappiamo ciò di cui abbiamo bisogno e sempre manca qualcosa

ma ora che il sole è tornato mi sento più forte –ieri notte ho sognato mia nonna, piangevo tra le sue braccia ma non ricordo le mie parole- e poi queste mani che appaiono così seducenti, così esperte, così carezzevoli, aperte e disponibili, basta poco, la misura di uno sbattere d’ali a farle ritirare, a renderle estranee, distanti

vado a raccogliere specchi rotti in campagna, bisogna dipingere il libro di rosso, preparare i numeri, preparare la danza, elementi necessari per le riprese

sedia Alimono, II sopraluogo, foto di Jara Marzulli

ciò che è pronto: telo, piume, sedia, vestito
da completare: libro, numeri, danza
da trovare (urgente): mixer luci e tre fari

Alimono nella testa rimbalza con le sue immagini, sono curiosa ed eccitata di vederle apparire, è proprio vero che avanziamo come ciechi

“Ma egli, benché orbato dalla vista/ vilipeso e ritenuto al tutto estinto/ fu dagli occhi interni illuminato/ la sua ardente virtù si destò/ da sotto le ceneri in repentina fiamma” (da John Milton “Sansone agonista” in “Memorie di cieco” di J. Derrida)

II

Nostalghia di Tarkovskij- appare il bellissimo affresco de “La Madonna del Parto” di Piero della Francesca, il broncio, quell’azzurro da lacerare, una strana immobilità e poi immagini di pioggia, di acqua, immagini liquide –un enorme ventre che rilascia i sui umori, i suoi vapori, che gorgoglia dal di dentro, direttamente dalla terra

Nostalghia2 Immagine tratta dal film “Nostalghia” di Tarkovskij

e quest’uomo silenzioso, un cane, le donne della memoria…

non so esattamente cosa c’entri con Alimono ma è questa sospensione assieme ad un sovvertimento della vita che mi avvicina, mi seduce…così come Alimono, letteralmente mi macina tra i suoi denti fatti di versi e memoria

sono impaziente di cominciare le riprese, e sempre qualcosa mi sfugge, mi sento molto molto inquieta e questo è un nocciolo duro da spaccare…forse non nella spaccatura…forse non nell’insistenza ma nel lasciare che le cose respirino, siano…

mani sedia bn Alimono, II sopraluogo, foto di Jara Marzulli

Con Gaetano dopo il 18 pensiamo alla re-definizione della traccia per lavorarla con le riprese e la performance mentre Marianna cerca la sua chiave di accesso al lavoro, un occhio buono, un occhio che trovi la sua angolazione, la sua linea di forza

ancora un passo: coinvolgere Gabriella e REC per la produzione video

batto ogni porta per le luci, qualcosa comincia ad intravedersi…poi penso, mi piacerebbe perdere un po’ l’uso del pensiero, bevendo del vino e ascoltando qualcuno parlare di immagini…

oggi sono andata per campagne, l’unica cosa che mi fa respirare è questa, Chiesa Ognissanti de li Cuti, vicino Valenzano…eppure basterebbe così poco…

la chiesetta è una chiesetta romanica spoglia e bianca, dell’anno mille, nella parte centrale ha tre cupole, l’una dietro l’altra che vanno verso l’altare…le tre cupole mi danno un senso di vertigine, si intravedono ancora teste di animali sopra i pilastri –c’è una energia particolare che conficca la sua mano tra le mie costole

esco dalla chiesetta e poco distante incontro una cavalla, dopo un po’ che la guardo si avvicina, ho paura dei cavalli, dei loro occhi e lei mi guarda fisso negli occhi, provo ad accarezzarla e lei riprende a mangiare…. ancora penso…voglio bruciare il libro con tutte le sue parole

sedia tirata lav Alimono, II sopraluogo, foto di Jara Marzulli

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