Il libro dei silenzi (III)


vieni
entra nella casa disamorata
delle sue assi ne faremo un fuoco
da bruciare nei lunghi inverni
se il buio è troppo fitto per poter scrivere
sul bianco tradito dalla luce
carbone riarso prenderemo
con nude mani

la parola è divenuta matura
con il suono siderale dei liquidi e dei respiri
allevata in recinti fittizi
talmente sublimi da non essere visti

mastichiamo pietre
e fiori di malva che leniscano il colpo
ogni parola nel fondo

come
infinitamente dolci
ci appaiono i pesci
nel fremito dei loro mobili corpi
perché non si dica che siamo rimasti muti
davanti allo sfacelo dei tempi

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5 pensieri su “Il libro dei silenzi (III)

      1. Cara Iula , mannaggia a queste vocine. . .
        Con piacere posso darti qualcosa da leggere ma preferirei dare il cartaceo, come si può fare? 🙂

        Mi piace

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